Segnaletica

Segnaletica: posizionamento di tabelloni illustrativi

La pubblicazione nel 2014 del volumetto “Samolaco. Alla scoperta di un territorio” ha dato inizio ad un rinnovato interesse non solo per i principali centri abitati, ma anche per le località fuori mano come gli alpeggi e i maggenghi, insieme ai vecchi nuclei ormai non più abitati o ad altre particolarità. Si vedano, ad esempio, i caratteristici crotti, presenti in diversi punti del territorio.

Diversi gruppi di volontariato sono stati sollecitati a curare la manutenzione dei sentieri e, in qualche caso, al ripristino di quelli abbandonati. Parallelamente, si sono interessati gli enti locali al posizionamento di opportuna segnaletica: impegno che è stato assunto dalla Comunità Montana, in collaborazione con alcuni volontari del CAI -sezione di Chiavenna- che hanno dato la loro disponibilità sia per la progettazione iniziale, sia per il collocamento della segnaletica stessa nei punti stabiliti.

L’Associazione, da parte sua, ha iniziato a preparare dei tabelloni illustrativi da collocare nei vari punti sopra accennati. Le strutture, realizzate da un laboratorio di grafica utilizzando materiale idoneo ad essere collocato all’aperto senza ulteriore protezione, hanno un formato rettangolare e misurano cm. 100 x 70. Ciascun tabellone presenta i seguenti contenuti:

 

  1. Un sintetico testo descrittivo con il nome della località (indicato quasi sempre anche in dialetto), le coordinate geografiche, la quota altimetrica e il riferimento ai percorsi che la raggiungono. Seguono brevi note sulle caratteristiche del luogo, sulla sua utilizzazione, sulla vita del passato e su eventuali particolarità da segnalare ai visitatori.
  2. Alcune foto che presentano i particolari più interessanti della località.
  3. Una veduta panoramica del territorio, con il classico segno circolare ad indicare la posizione che interessa (il classico VOI SIETE QUI).
  4. Una o più mappe, riferite ai percorsi che interessano la località presentata.

 

Il primo gruppo di tabelloni riguardava gli alpeggi e maggenghi. Utilizzando opportuni supporti metallici, sono stati collocati sul posto prevalentemente grazie all’opera di volontari e frequentatori abituali delle rispettive località.

Successivamente tale tipo di segnaletica è stata realizzato per altri punti di interesse: molti sono stati quindi collocati nei vecchi nuclei di mezza costa, ora non più abitati, e presso i caratteristici crotti.

Non mancano alcune particolarità, come il tabellone posto accanto alla ricostruzione di una tipica catasta per la produzione del carbone di legna (in dialetto pujàtt), oppure presso un gruppo di massi che presentano delle incisioni rupestri, o ancora sopra un enorme macigno attorno al quale è nata una leggenda popolare.

Elenco dei tabelloni realizzati finora.

  • Alpeggi (anno 2017): Campedello, Manco, Campo, Borlasca.
  • Maggenghi (anno 2017): Paiedo, Piazza Caprara, Santa Teresa, Pozzuolo.
  • Antichi nuclei (anno 2019): Fontanedo, Stalla/Piazze, Luoghi, Montenuovo, Piazza Dentro,   Macolino, Monastero, Ronco, Ronscione, Sassello, Sorboggia.
  • Crotti (anno 2019): Meriggiana, Vigazzuolo, Scìma la Val, Era, Piazza, S. Pietro.
  • Altri luoghi particolari (date varie): Basone (massi incisi), Pujàtt (carbone di legna), Sass dàla strìa (leggenda), Castello di S. Andrea (resti), Gesòta, Museo Culumbée.

 

Si sta provvedendo alla traduzione dei testi esplicativi nelle più diffuse lingue straniere, al fine di consentirne la comprensione anche ai visitatori che non conoscono la lingua italiana. I testi suddetti saranno accessibili tramite QR Code collegato con il presente sito internet.

 

A titolo esemplificativo inseriamo in questo settore le foto di alcuni tabelloni.